La sua opera
«Sono nato ad Alessandria, nel nord-ovest della penisola italiana, città storica fondata nel 1168 come parte della resistenza dei comuni italiani all’imperatore Federico Barbarossa, una storia che avevo intenzione di raccontare nel mio romanzo Baudolino. Dal carattere dei miei concittadini ho imparato la virtù dello scetticismo: malgrado le loro origini e la bravura con cui avevano resistito all’assedio dell’Imperatore, non hanno mai avuto alcun entusiasmo per la virtù eroica».
Così inizia l'Autobiografia intellettuale di Umberto Eco e si sarebbe tentati di non aggiungere altro. Ma se si volesse tratteggiare il suo profilo si potrebbe allora dire che Umberto Eco nasce il 5 gennaio 1932 e viene considerato un filosofo, semiologo, scrittore, critico, linguista e bibliofilo. Tra le sue opere si ricordano Diario minimo, Opera aperta, Apocalittici e integrati, La struttura assente, Lector in fabula, Interpretazione e sovraintepretazione. Dal 1980, anno del suo esordio letterario con Il nome della rosa, emerge come voce significativa della letteratura italiana contemporanea. Scrive altri sei romanzi: Il pendolo di Foucault, L'isola del giorno prima, Baudolino, La misteriosa fiamma della regina Loana, Il cimitero di Praga e Numero zero.